Accorgimenti posa e progettazione

Copertura a falde isolate in estradosso

Dopo aver opportunamente collocato sull’assito del tetto (o sul piano della falda), un materiale idoneo a svolgere la funzione di controllo al vapore e tenuta all’aria, posizionare in corrispondenza della linea di gronda un listello con funzione di fermo per i pannelli in lana di roccia. Realizzare in seguito l’isolamento termoacustico posando i pannelli a giunti sfalsati (nel caso di prodotto a doppia densità il lato ad alta densità va rivolto verso l’alto), avendo cura di accostarli perfettamente tra loro al fine di evitare l’insorgenza di ponti termici o acustici. Applicare sul lato superiore dell’isolante uno strato di tenuta all’acqua ad elevata permeabilità al vapore (“traspirabilità”).

Per la posa in opera di un tetto ventilato, realizzare un’orditura supplementare di listelli dello spessore di almeno 5 cm, posizionati perpendicolarmente rispetto alla linea di gronda, in corrispondenza delle travi strutturali sottostanti, alle quali devono essere fissati mediante viti di adeguata lunghezza (che attraversino lo strato isolante). In seguito, fissare meccanicamente, in direzione parallela alla linea di gronda, i listelli portategola, aventi dimensioni e passo idonei a supportare il manto di copertura sovrastante. I pannelli in lana di roccia possono essere utilizzati in pacchetti isolanti multistrato.

 

Isolamento all’intradosso di coperture inclinate

La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno. È isolata termicamente all’intradosso del tavolato in legno mediante un pannello in lana di roccia posizionato tra gli elementi portanti della copertura. 

I pannelli in lana di roccia sono nascosti da lastre di rivestimento (gesso rivestito, gessofibra o legno) fissate, tramite una listellatura secondaria, ai travetti principali della copertura. I listelli di supporto delle tegole sono appoggiati sul listello di ventilazione. 

La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’assito in legno, garantisce in termini di infiltrazioni accidentali di acqua dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto. 

La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili e viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, nel caso di nuova realizzazione e in particolare  nel caso di recupero di sottotetto.

Ultimo solaio

Dopo aver effettuato una preliminare pulizia della soletta, con rimozione di residui di polvere e sporco, e individuato le zone da rendere eventualmente accessibili tramite l’impiego di pannelli calpestabili ad alta densità, si suggerisce di procedere con una verifica igrometrica al fine di valutare l’eventuale necessità di uno strato di controllo al vapore.

Sulla restante superficie di sottotetto non calpestabile si applica uno specifico prodotto in rotoli, in questo caso la lana di roccia risulta preaccoppiata ad uno strato di carta Kraft politenata con funzione di freno a vapore, esso dovrà essere posato direttamente sulla soletta. 

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