Salute e sicurezza
Le lane minerali

Sistemi di Classificazione delle lane minerali
Ad oggi, i più importanti sistemi di classificazione dei rischi relativi all’utilizzo delle lane minerali sono i seguenti:
- secondo il Sistema Europeo di Classificazione, Imballaggio e di Etichettatura delle Sostanze Pericolose riportato nel Regolamento (CE) CLP n. 1272/2008 e s.m.i.
L’entrata in vigore di tale Regolamento ha portato all’abrogazione dell’Allegato I - relativo alla classificazione armonizzata delle sostanze pericolose – della Direttiva 67/548/CE detta “madre”, riprendendone comunque i principali contenuti ed aggiornamenti.Sia il Regolamento che la Direttiva “madre”, infatti, sono stati oggetto negli anni di numerosi adeguamenti al progresso tecnico scientifico (ATP). Questi, attraverso il recepimento delle evidenze scientifiche in merito agli effetti biologici ed alle ricadute sulla salute e sull’ambiente delle sostanze chimiche, hanno modificato la classificazione originaria delle stesse, adeguandone le indicazioni di prevenzione.
Per quanto riguarda le lane minerali, i più importanti adeguamenti al progresso tecnico scientifico hanno riguardato l’introduzione della Nota Q (biosolubiltà e non cancerogenicità, Direttiva 97/69/CE) e l’eliminazione della frase di rischio R38 (irritante per la pelle).
Approfondimenti sulla Classificazione Europea
- secondo la classificazione IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).
Sulla base degli studi epidemiologici condotti e delle analisi in vitro eseguite, lo IARC ha sottolineato la non cancerogenicità delle lane minerali, ponendole nel Gruppo 3 “Agenti non classificabili in quanto alla loro cancerogenicità per l’uomo”.
Approfondimenti sulla Classificazione IARC
Lana di roccia Rockwool: Salute, sicurezza e smaltimento in discarica
La lana di roccia Rockwool è classificata come sostanza non cancerogena poiché soddisfa i criteri di biosolubilità imposti dalla Nota Q (introdotta dalla Direttiva 97/69/CE e ripresa nel Regolamento (CE) CLP.
Inoltre, come previsto dagli adeguamenti al progresso tecnico scientifico introdotti nell’anno 2009, le lane minerali non sono più classificabili come sostanze irritanti per la pelle (R38).
La lana di roccia Rockwool risulta pertanto biosolubile e non presenta frasi di rischio.
A garanzia delle caratteristiche di biosolubilità delle proprie produzioni, Rockwool ha aderito in modo volontario al marchio europeo EUCEB.
EUCEB (European Certification Board for Mineral Wool Products) è un ente di certificazione indipendente che verifica, attraverso un controllo continuo della produzione, la conformità dei prodotti ai parametri previsti dalla Nota Q.
La totale non pericolosità dei prodotti Rockwool porta, per quanto riguarda il loro smaltimento, alla loro classificazione secondo il codice del Catalogo Europeo dei Rifiuti CER17 06 04 (“rifiuti non pericolosi”).
Lo smaltimento degli stessi, e più in generale di rifiuti costituiti da fibre minerali artificiali, indipendentemente dalla loro classificazione, come pericolosi o non pericolosi, in accordo a quanto riportato dal D.M. Ambiente del 3/08/2005 e richiamato dal D.Lgs. n.152/2006 (Testo Unico Ambientale) deve avvenire in discarica per rifiuti non pericolosi.
Apporfondimenti sullo smaltimento in discarica e Codice CER
Linee Guida Regione Lombardia
Nel mese di dicembre 2010 la Regione Lombardia ha approvato e pubblicato il Decreto n. 13541– “Linee Guida per la bonifica di manufatti in posa contenenti fibre vetrose artificiali”.
Tale documento riassume e diffonde le conoscenze relative alle fibre artificiali vetrose, con particolare riferimento ai loro effetti sulla salute umana ed ai metodi di bonifica delle stesse, offrendo un interessante inquadramento generale di tipo normativo, legato sia alle proprietà chimico-fisiche delle sostanze, sia alle indicazioni tossicologiche ed evidenze sperimentali.
Approfondimenti sulle Linee Guida della Regione Lombardia
