30 July 2010
Expo dopo Expo: la mostra fotografica a Trieste
Gli scatti di Basilico, Introini, Sabatino, Gobbi e Montagna
I padiglioni fieristici delle città di Lisbona, Hannover, Siviglia, Saragozza e Suisse sono fissati dagli obiettivi di Gabriele Basilico, Marco Introini, Claudio Sabatino, Claudio Gobbi e Maurizio Montagna.
Le Esposizioni Internazionali, dal secolo scorso fino ad oggi, sono state grandi occasioni di rappresentazione di identità e capacità organizzative nazionali, mettendo in gioco un notevole dispiegamento di mezzi e grande coinvolgimento fisico delle realtà urbane delle città ospitanti, sia a livello architettonico che infrastrutturale.
I quartieri fieristici, le architetture per i servizi e specialmente le architetture realizzate per i padiglioni nazionali presentano problematicità diverse caso per caso, ma tutte dimostrano come nella concezione stessa dei progetti fieristici il problema del "dopo" sia cruciale e imponga la progettazione del riutilizzo o della dismissione programmata delle strutture espositive a EXPO terminata.
Con modi, impatto e qualità diverse le città di Siviglia, Hannover, Lisbona e Saragozza confermano come i quartieri fieristici e le concezioni espositive promozionali legate alle strategie di costruzione di complessi edifici e di padiglioni nazionali lascino sul terreno eredità fisiche, architettoniche ed urbane di non facile gestione e generalmente separate e sconnesse dalle complesse realtà urbane che le hanno ospitate. La realtà dell'EXPO Suisse del 2002, progettata con strategie opposte, mostra nei limiti dimensionali e temporali la possibilità di pensare soluzioni diverse.

