Esempio di calcolo
La resistenza a carico concentrato è espressa in Newton [N] e può essere convertita in pressione (o sforzo) sigma [N/cm2] dividendo il valore dichiarato per l’area di carico prima richiamata (50 cm2). Nello specifico, i pannelli Rockwool proposti per l’applicazione sono caratterizzati dai seguenti valori:
- DUROCK C: carico concentrato 600 N
sigma = 600 N/50cm2 = 12 N/cm2
- HARDROCK ENERGY: carico concentrato 500 N
sigma = 500 N/50cm2 = 10 N/cm2
A titolo di esempio, per una copertura con inclinazione inferiore a 30° sita in Milano, è possibile stimare (a partire dalla normativa per il calcolo strutturale)* un carico dovuto al peso proprio degli elementi gravanti sull’isolante e alla neve pari a circa 1700 N/m2, a cui si somma un’azione dovuta al vento di circa 1000 N/m2.
Ipotizzando listelli di ventilazione di larghezza 4 cm (la minima utilizzata) con interasse 60 cm, risulta che i carichi gravanti su 1 m2 di copertura vengono scaricati sull’isolante attraverso una superficie di appoggio di circa 660 cm2.
Carico Totale (2700 N/m2 distribuiti) >> 2700 N/660 cm2 = 4,04 N/cm2
- 4,04 N/cm2 < 12 N/cm2 (Durock C)
- 4,04 N/cm2 < 10 N/cm2 (Hardrock Energy)
In entrambi i casi, la sollecitazione è al di sotto della resistenza caratteristica del materiale con ampio margine di sicurezza, ulteriormente incrementabile aumentando la larghezza del listello fino a 5 o 6 cm (dimensioni più comunemente utilizzate in fase di realizzazione della copertura).
In località caratterizzate da carichi maggiori rispetto all’esempio citato (generalmente dovuti alla neve), dimensionando opportunamente la larghezza ed il passo dei listelli è possibile individuare la configurazione più idonea**.
*Nella normativa vigente non esiste una procedura specifica per la verifica del comportamento meccanico dell’isolante nelle coperture. Nella prassi si ritiene sufficiente verificarne il comportamento considerando il peso proprio degli elementi gravanti sull’isolante e il carico neve. Nel caso si voglia analizzare anche l’azione dovuta al vento, è consigliabile moltiplicare i carichi per opportuni coefficienti (detti “di contemporaneità”) che riproducano la bassa probabilità che le condizioni più gravose si verifichino contemporaneamente (ad esempio 1 P + 0.8 N + 0.3 V).
In ogni caso, al fine di simulare le condizioni più severe, nell’esempio sopra riportato (Milano), i carichi considerati sono "non ridotti", ossia con coefficiente 1. I riferimenti normativi utilizzati per la determinazione dei valori di calcolo sono: per il Carico neve, il D.M.14/01/2008 (Testo Unico delle costruzioni entrato in vigore il 01/07/2009) e sua Circolare applicativa (Circ. Min. Infrastrutture e Trasporti 2 febbraio 2009, n. 617); per il Carico dovuto al vento il D.M.14/01/2008 paragrafo 3.3.
**Si consideri inoltre che, per le soluzioni caratterizzate da carichi particolarmente gravosi (ad esempio tetti in alta montagna), è possibile prevedere l’utilizzo di pannelli con resistenza a carico puntuale fino a 800 N, non citati nella presente pubblicazione ma disponibili su richiesta.
