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Doppia densità: comportamento meccanico


L’isolamento in continuo all’estradosso della copertura permette la totale eliminazione dei ponti termici ed acustici, ma impone che l’isolante sia “portante”: i listelli di ventilazione poggiano infatti direttamente sull’isolante, scaricando su di esso il peso degli strati sovrastanti e dei carichi accidentali quali neve e vento.

La sollecitazione derivante dall’appoggio del listello sull’isolante non è equiparabile ad un carico distribuito, poiché l’area di contatto tra i due elementi è molto ridotta rispetto alla superficie complessiva del pannello: più correttamente si potrebbe affermare che il carico distribuito sulla copertura è trasferito linearmente dai listelli sui pannelli isolanti.

Per quanto riguarda il comportamento sotto carico, l’isolante è caratterizzato da due proprietà: la resistenza a compressione (Compressive Strenght secondo EN 826), valutata caricando il pannello su tutta la superficie, e la resistenza a carico concentrato o puntuale (Point Load secondo EN 12430), valutata applicando la sollecitazione attraverso un'area circolare di carico di superficie pari a 50 cm2 (diametro di circa 8 cm).

La proprietà che meglio descrive la capacità di resistere al carico trasmesso attraverso il listello è la resistenza a carico puntuale.

Fig. 1 ISOLANTE MONODENSITÀ Il carico si distribuisce in modo lineare.


Fig. 2 ISOLANTE A DOPPIA DENSITÀ Lo strato superficiale più rigido ripartisce il carico su una superficie più ampia del pannello, migliorandone il comportamento meccanico.


I pannelli in lana di roccia a doppia densità sono caratterizzati da una migliore resistenza al carico concentrato rispetto ai pannelli mondensità: lo strato superficiale più denso (e quindi più rigido) ripartisce infatti il carico su una porzione più ampia del pannello che risulta meno sollecitata e, di conseguenza, ha un miglior comportamento meccanico.

Un ulteriore vantaggio  meccanico derivante dall’utilizzo dei pannelli a doppia densità è la calpestabilità in fase di messa in opera: lo strato superficiale più rigido rende il pannello “pedonabile” dal personale addetto alla posa. Il peso degli addetti si trasmette infatti all’isolante come un carico concentrato.



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