Da “energivori” a autoufficienti: i nuovi edifici producono energia

Gli edifi ci che costruiamo oggi dureranno decenni. Realizzare nuovi edifici senza considerarne l’isolamento e i costi durante l’intero ciclo di vita ha come conseguenze bollette elevate, emissioni di CO2 non necessarie e inquinamento dell’aria.
Concentrarsi in modo poco lungimirante sui costi di costruzione porta a prendere decisioni non sostenibili e dispendiose. In base a studi tedeschi, le spese mensili (mutui + costi energetici) sono inferiori per chi realizza una Casa Passiva ben isolata ed efficiente dal punto di vista energetico rispetto a costruzioni standard.
Investire un po’ di più per un’abitazione migliore permette di risparmiare fi no a 100.000 € nell’arco di 50 anni. Una Casa Passiva è così ben isolata che la luce del sole, il calore umano e quello prodotto dagli elettrodomestici costituiscono il più importante “radiatore” gratuito nell’ambiente interno. I regolamenti edilizi sono fondamentali per utilizzare al meglio la tecnologia disponibile. A partire dal 2013 tutte le nuove abitazioni nel Regno Unito dovranno soddisfare i requisiti energetici equivalenti agli standard della Casa Passiva. La Germania (dal 2015) e un crescente numero di altri Paesi dovranno fare lo stesso.
Da meno del 40% a zero
La Francia, il Regno Unito, l’Irlanda e la Germania hanno stabilito che dal 2013 al 2020 tutte le nuove abitazioni dovranno essere effi cienti dal punto di vista energetico in modo che, grazie alla sola aggiunta di pannelli solari o altri mezzi che forniscono energia
sostenibile, non si debba più ricorrere a combustibili fossili.



