venerdì 29 luglio 2016

Una finestra sulla spiaggia di Riccione. Impressioni live da Biosphera 2.0

Biosphera 2.0, il modulo itinerante ad alta efficienza energetica frutto della collaborazione tra Aktivhaus e il Politecnico di Torino DAD, è approdato anche al mare. Temperature e umidità elevate non modificano il comfort interno. Provare per credere!

E' un viaggio lungo e ricco di sfide quello che sta affrontando Biosphera 2.0 dopo l'inaugurazione ufficiale a Courmayeur. L'obiettivo resta quello di sottoporre la mini-unità abitativa di soli 25 m2, confortevole e completamente accessoriata, a condizioni esterne diverse e talvolta estreme: dopo il soggiorno a Courmayeur, Aosta e Milano, e prima di proseguire per Torino e Lugano, Biosphera 2.0 fino al 30 agosto rimarrà sulla spiaggia di Riccione, dove deve affrontare valori di temperatura e umidità particolarmente elevati.

La sfida é duplice, perché il monitoraggio dei parametri interni prevede anche la valutazione, oggettiva e soggettiva, delle reazioni fisiologiche ed emotive di chi abita all'interno del modulo. Le porte di Biosphera 2.0 sono infatti state aperte, per ospitare gruppi di giovani volontari, pronti a sperimentare davvero sulla propria pelle i benefici della casa del futuro. Oltre a monitorate la temperatura dell'aria e dei muri, l'umidità, la qualità dell'aria e la presenza di particolato, facendo indossare loro un apposito braccialetto, si è infatti in grado di registrare anche le reazioni fisiologiche ed emotive indotte dall'ambiente: la temperatura corporea, la conduttività della pelle piuttosto che il battito cardiaco.

Il benessere corre sul filo del racconto

A questo interessante esperimento ha recentemente partecipato anche Loredana Iualè, Project Sales Specialist ROCKWOOL, che ha accettato volentieri l'invito, anche per testare personalmente gli effetti dell'isolamento in lana di roccia in un progetto innovativo quale di fatto è Biosphera 2.0. Ricordiamo infatti che, a fianco di altre aziende nazionali e internazionali, ROCKWOOL ha partecipato alla realizzazione di BIOSPHERA 2.0 fornendo, per le facciate, il sistema di isolamento a cappotto REDArt e, per ottenere un particolare effetto estetico, la nuova soluzione per l'isolamento e il rivestimento di facciate ventilate REDAir. Per la copertura è stato inoltre utilizzato il pannello rigido in lana di roccia non rivestito a doppia densità Durock Energy.

«L'esperienza - racconta Loredana - è stata davvero piacevole a livello personale e costruttiva dal punto di vista professionale. L'ambiente mi è sembrato subito assolutamente accogliente e familiare. Appena arrivata, ho indossato il bracciale che mi ha permesso di tenere sotto controllo i parametri biometrici quali pressione e battito cardiaco, per studiare come l'ambiente avrebbe influito sul mio stato fisico. Ho collegato il bracciale ad un app che ho scaricato sul mio cellulare: in questo modo ho avuto la possibilità di monitorare in tempo reale non solo il mio stato fisico, ma anche svariati parametri interni ed esterni alla casa: CO2, decibel, temperatura, pressione, umidità.

Ho trascorso la giornata di venerdì a lavorare al pc. All’interno di Biosphera ha regnato per tutto il tempo il silenzio, nonostante le raffiche di vento e la pioggia continua che si alternavano all'esterno. Purtroppo infatti il meteo non é stato dei migliori ma fortunatamente l’ambiente mi trasmetteva però un senso di protezione e sicurezza. Era talmente ovattato, perché perfettamente isolato, che era impossibile percepire qualsiasi rumore esterno.

Comfort, qualità dell'aria e relax

Mi ha inoltre stupito l'elevato grado di comfort interno, con una temperatura costante di 25 gradi, un'ottima qualità dell'aria e un bassissimo livello di CO2, come mi dimostravano i dispositivi di monitoraggio. E tutto questo senza mai dover aprire le finestre! La superficie in vetro era però talmente ampia da potermi comunque permettere di godere di uno splendido panorama e di sentirmi parte della natura circostante.

Dopo questa esperienza mi sono resa conto di quanto il gesto di aprire le finestre sia un’esigenza puramente mentale, un’abitudine ormai consolidata nelle nostra quotidianità. La possibilità di tenere sotto controllo i parametri interni dell’ambiente mi ha fatto capire quanto una ventilazione meccanica controllata possa permettere di migliorare la qualità dell’aria mantenendola costantemente pulita.

Alla sera mi ha raggiunta la mia amica Sara Carrari. Dopo aver passato una serata veramente rilassante, davanti alle grandi vetrate sorseggiando una tisana, abbiamo trascorso la notte circondate da un silenzio assoluto.

Devo ammettere che abbiamo affrontato entrambe questa esperienza con molta curiosità, che ci ha permesso di tornare a casa più consapevoli e arricchite, anche professionalmente: soggiornando all'interno di Biosphera 2.0 ho scoperto un modo di vivere diverso e una qualità dell'abitare facilmente realizzabile».



Ulteriori informazioni su:

Biosphera 2.0: la casa della Energy Revolution.

http://www.biosphera2.it/