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La ventilazione e il riscaldamento


In un edificio convenzionale il ricambio d’aria avviene ovviamente attraverso l’ apertura delle finestre, a costo di grosse perdite di calore; in un edificio passivo non ci si può permettere di perdere tanta energia in quel modo.
In un edificio passivo il ricambio d’aria viene realizzato da un sistema di ventilazione meccanica controllata che procura il necessario ricambio anche in assenza di persone.
Il sistema di ventilazione (fluido vettore l’aria) provvede in genere sia alla climatizzazione invernale sia a quella estiva; l’apparato di ventilazione è costituito da un doppio sistema di canalizzazioni, una in entrata, che prende l’aria dall’ambiente esterno, la filtra per togliere eventuali impurità, la convoglia in apposite apparecchiature che provvedono al suo riscaldamento alla temperatura voluta e la immette nell’ambiente interno; un secondo sistema prende l’aria viziata interna e la espelle dall’edificio. Prima di essere espulsa, l’aria viziata che è ancora calda passa attraverso un recuperatore di calore che è in grado di recuperarne il calore(con elevato rendimento) e cederlo all’aria in entrata.

Nell’edificio di Cherasco la ventilazione meccanica controllata è gestita da un aggregato compatto tipo “Aerosmart L”.
Un aggregato compatto è un’apparecchiatura che al suo interno contiene una mini-pompa di calore, un recuperatore di calore, un serbatoio per l’acqua e i ventilatori necessari per permettere la ventilazione.
La mini-pompa di calore è in grado di coprire, attraverso l'aerazione, il 32% del fabbisogno massimo del carico di riscaldamento.
Calcoli differenziati a zone hanno evidenziato che nelle stanza con afflusso d'aria nel primo piano il restante fabbisogno di riscaldamento ammonta da 150 a 250 W, nello studio al piano terra a ca. 750 W. Questi possono essere soddisfatti con apparecchi di riscaldamento a resistenza elettrica. I carichi di punta del fabbisogno di riscaldamento nell'area di soggiorno possono essere coperti con una stufa a pellets. Questa deve rimanere accesa per tutto il periodo di riscaldamento. Nei bagni, che sono stanze di deflusso aria, non giunge calore attraverso l'impianto di aerazione : sono in uso piccole stufe elettriche a resistenza. Esse rendono possibile entro breve tempo un aumento di temperatura a 24 °C. Con un utilizzo controllato, per esempio tre volte al giorno per mezz'ora, con tasto e un timer di spegnimento, il consumo elettrico ammonta a ca. 250-350 kWh/a per bagno.

Aerosmart L

 Portata d'aria205 m3/h
 Portata d'aria minima180 m3/h
 Potenza per riscaldamento1700 W
 Potenza resa475 W 
 Potenza resa tc 50°620 W       
 Gas R 134° Bollitore150 lt
 Peso220 Kg
 Corrente230 V/ 50 Hz


Approfondisci

PARTE 1 - L'involucro e le finestre

PARTE 3 - Bilancio energetico

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