Bilancio energetico
Prima di arrivare all’aggregato compatto l’aria prelevata dal ‘noccioleto’ antistante la casa, passa attraverso una condotta
interrata in cui avviene uno scambio di calore tra il terreno e l’aria che scorre nel tubo; in tal modo in inverno l’aria viene pre-riscaldata prima dell’immissione nella pompa di calore per adeguare il salto termico e anche evitare formazione di ghiaccio.
Il contributo energetico degli apporti solari, con 39 kWh/m2a, riduce notevolmente il fabbisogno energetico per il riscaldamento nell'edificio.
Misurazioni in case passive, costruite in modo simile, hanno dimostrato che i valori medi calcolati sono molto precisi, ma che nel singolo caso si possono avere divergenze nell'ordine di un fattore 2. Un progetto che viene calcolato con 15 kWh/m2a può avere valori effettivi misurati tra 7,5 e 30 kWh/m2a. Queste differenze sono riconducibili sopratutto al diverso comportamento e alle abitudini degli abitanti. Simile per case a basso consumo energetico con aerazione automatica 'comfort'.
Per la determinazione del fabbisogno di riscaldamento e per il carico massimo di riscaldamento è stato utilizzato il programma di calcolo 'PHPP 2003'. Questo piattaforma, sviluppata dall'Istituto per la casa passiva, il Passivhaus – Institut di Darmstadt, si basa sulla norma europea EN 832 e tiene conto in modo molto realistico dei guadagni energetici dell'edificio (passivi solari, interni).
Rispetto a tradizionali metodi di calcolo come la ÖNORM M7500, il carico di riscaldamento rilevato, è in genere nettamente inferiore; questo è da attribuire alla valutazione in modo realistico dei guadagni menzionati, ma sopratutto all'omissione di maggiorazioni forfettarie. Tali maggiorazioni per ponti termici e perdite per aerazione sono necessarie per edifici tradizionali, ma non per case passive, rispettivamente per case a bassissimo consumo energetico dove le perdite sono definite in modo chiaro e sono ben delimitate. Per questo motivo è molto importante ribadire che il calcolo presentato, se non elencato diversamente, si basa su una 'impermeabilità' dell'edificio di nL50 = 0,6 e su una costruzione priva di ponti termici.
Il fabbisogno energetico complessivo annuo espresso in kWh viene diviso per la superficie dei locali riscaldati ottenendo il fabbisogno energetico specifico [kWh/m2(anno)] (chilowattora al metro quadro e anno) che permette il confronto con edifici e con i valori limite stabiliti dalle normative.
| Carico massimale di riscaldamento | Fabbisogno energetico | ||
| Pmax [kW] | Pmax [W/m2] | Qmax [kWh/a] | Qmax [kWh/m2a] |
Tutto l'edificio con una temperatura ambiente di 20° C | 3,9 | 21,3 | 2822 | 15,5 |
Tutto l'edificio con una temperatura ambiente di 23° C | 4,5 | 24,5 | 4993 | 27,4 |
Potenza coperta dalla mini-pompa di calore nell'apparecchio di aerazione (aerosmart L) nel l'ipotesi più svantaggiosa e una potenza media per l'acqua calda di 300 W | 1,25 | 6,9 - 32% del Pmax totale |
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Approfondisci
PARTE 1 - L'involucro e le finestre

